CENTRO ODONTOIATRICO SALDENT DEL DOTT. BRUNO SALERNO - Pubblicazione 1
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Le patologie dell’articolazione temporo-mandibolare
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Le patologie dell’articolazione temporo-mandibolare sono quelle malattie di tipo infiammatorio(artriti) o degenerativo(artrosi) che colpiscono quella struttura anatomica rappresentata dalla sommità della mandibola(condilo) che si articola nella fossa dell’osso temporale detta cavità glenoidea. Detta articolazione è detta “sinartrosi condiloidea doppia” per le sue caratteristiche di articolarsi bilateralmente nelle rispettive fosse dei due temporali,assieme ad una struttura anatomica cartilaginea che è il “menisco articolare” e l’azione sinergica dei muscoli che nel loro insieme(ossa-menisco-muscoli-tendini-ligamenti ecc ecc) vanno a costituire una struttura anatomica piu’ complessa denominata “capsula articolare”.
Tra le patologie piu’ frequenti che colpiscono detta struttura anatomica abbiamo,come si è detto le artriti(acute o croniche) su base infiammatoria e le artrosi su base degenerativa,legate al cattivo funzionamento del menisco articolare che non consente lo scivolamento della sommità(condilo) nella fossa glenoidea.Il paziente avverte forti dolori in apertura e chiusura della mandibola con difficoltà ad aprire e chiudere la bocca e sintomatologia intensa che si irradia a tutto il massiccio facciale.Nel processo infiammatorio assistiamo ad una patologia che interessa anche i muscoli masticatori,per cui il paziente è praticamente impossibilitato ad aprire la bocca e a deglutire.Nel processo artrosico invece siccome è interessato il menisco articolare,il movimento avviene regolarmente,accompagnato pero’ da rumori(click e scrosci e/o crepitii) per il malfunzionamento del menisco che accompagna il condilo nelle escursioni nella fossa glenoidea,attraverso la contrazione simultanea e combinata dei muscoli che ne determinano il suo movimento.Si assiste pertanto ad una articolazione “rumorosa” nella seconda e “dolorosa” nella prima per cui anche il protocollo di intervento è diverso.
Difatti, nel processo artritico la cura è rappresentata da somministrazione di antibiotici ed antiinfiammatori(steroidei e non steroidei) infiltrati direttamente nell’articolazione  e da GAG (glicosamminoglicani) acido ialuronico,condroitinsolfato che vanno a incrementare il funzionamento del menisco articolare compromesso dal processo degenerativo.
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Altra patologia di rilievo che vediamo con molta frequenza è la “sindrome algico-disfunzionale” descritta da Costen nel 1901. Essa è una malattia rara che colpisce per lo piu’ le donne. Si accompagna ad assenza di denti ed a una malocclusione dentaria.I suoi tempi di latenza possono essere molto lunghi e all’improvviso si manifesta con un corteo sintomatologico molto grave:il paziente avverte fortissimi dolori all’articolazione con acufeni,ronzii,giramenti di testa,impossibilità ad aprire e chiudere la bocca e in casi gravi addirittura a mantenere la posizione eretta per l’interessamento dell’equilibrio(postura). La terapia è ortopedico-funzionale con placche di svincolo,di riposizionamento e protesizzazioni multiple, al fine di riposizionare l’articolazione nella posizione piu’ corretta è  vantaggiosa per la sintomatologia del paziente.
Ricordiamo che una delle metodiche piu’ comuni e usate nella cura dell’ATM(articolazione temporo-mandibolare) è l’artroscopia, con l’inserimento di un sondino che visualizza l’articolazione e l’artrocentesi(prelievo del liquor) ed il lavaggio della stessa al fine di eliminare le impurità batteriche e traumatiche dell’articolazione colpita dalla malattia.
 
Dott. Bruno Salerno-Odontoiatra-Chirurgo Orale






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