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CENTRO ODONTOIATRICO SALDENT SRL -  DOTT. BRUNO SALERNO - "CURARE CON AMORE E COMPETENZA"
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Le paradentiti apicali acute e croniche
Implantologia a carico immediato e/o ritardato
La disodontiasi del 3° molare
Le emergenze mediche nello studio odontoiatrico
Le comunicazioni oro-sinusali

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Le paradentiti apicali acute e croniche

Per paradentiti apicali si intendono quei processi infiammatori che colpiscono il dente nella regione periapicale,ossia intorno alla radice nella sua porzione terminale.
Possono essere acute o croniche.
La paradentite apicale acuta è assimilabile all’ascesso apicale acuto,di origine endodontica e/o parodontale a seconda se l’infiammazione è causata da strutture vascolari e/o nervose che stanno dentro il dente(polpa dentaria) oppure da strutture mesenchimali e/o epiteliali che stanno attorno al dente(parodonto),e chiaramente il protocollo di intervento cambia a seconda della patologia in questione.

Implantologia a carico immediato e/o ritardato

 La moderna implantologia prevede la possibilità di un carico immediato e/o differito.
La differenza sta nelle diverse esigenze del paziente di ricorrere alla inserzione degli impianti con la possibilità immediata e futura inserire i denti provvisoriamente e/o definitivamente.
Il principio cardine su cui basarsi ai fini di ricorrere o meno alle due opzioni sta nel concetto di “stabilità primaria” e di “stabilità secondaria” che l’impianto endoosseo prevede.
Andiamo pertanto a definire i due concetti:

La disodontiasi del 3° molare

Si definisce disodontiasi del 3° molare,una patologia odontoiatrica legata ad una cattiva eruzione del dente del giudizio,definito anche 3° molare.Essa si manifesta a seguito di una eruzione anomala dovuta nella maggioranza dei casi ad una carenza di spazio per cui detto dente aumenta la possibilità di rimanere ritenuto,ossia non erompere nel cavo orale.
Le complicanze che esso determina sono: periconarite suppurativa,ossia infiammazione del sacco pericoronarico che è quel sacco che accompagna il dente lungo il suo percorso eruttivo,carie da decubito sul dente adiacente (2° molare) e ascesso con trisma odontogeno,ossia infiammazione nella sede del 3° molare che va ad estendersi ai muscoli del massiccio facciale,accompagnata da blocco della mandibola in quanto vengono compromessi i muscoli abbassatori ed elevatori della mandibola.

Le emergenze mediche nello studio odontoiatrico

Quando ci  si riferisce all’attività odontoiatrica,si è portati a pensare che essa non comporti alcun rischio per il paziente e per il medico.Il lavoro del dentista sembrerebbe finalizzato alla risoluzione di problematiche non cruenti né rischiose per la salute del paziente.Cio’ non corrisponde al vero in quanto l’attività dell’odontoiatra che di per se’ comporta lo stress relativo alla capacità dello stesso di vincere le resistenze del paziente(paura,ansia ecc ecc) per cio’ che riguarda la sfera emotiva ma,sotto l’aspetto prettamente “clinico” si ribadisce che molte volte si presentano inavvertitamente complicanze che l’operatore stesso,dotato sia di preparazione “medica” che “specialistica” deve saper fronteggiare,per impedire situazioni che,non opportunamente gestite sul piano clinico e farmacologico possono portare a situazioni spiacevoli,in alcune addirittura fatali per lo stesso paziente.

Le comunicazioni oro-sinusali

Nell'attività odontoiatrica,durante la esecuzione di interventi chirurgico-implantologici,spesso assistiamo al verificarsi di eventi spiacevoli,ma frequenti ,quali le comunicazioni oro-sinusali.
Per comunicazione oro-sinusale si intende un incidente iatrogeno determinato da una non corretta valutazione chirurgica per lo piu' legata all'inserimento di impianti od a interventi di chirurgia avanzata(rialzo del seno mascellare,cistectomie,apicectomie ecc ecc) che portano al verificarsi di una comunicazione patologica tra due entità: la cavità orale ed il seno mascellare(antro di Higmoro),e percio' definite tecnicamente anche con il nome di comunicazioni oro-antrali.

Le fratture e il reimpianto dentale

Sovente capita-in soggetti di giovane età,per lo piu’ bambini-che,accidentalmente a seguito di traumi o di cadute si perdano elementi dentari o  che si creino fratture degli stessi.
La tempestività del trattamento e la cooperazione da parte di chi riesce a conservare gli elementi dentari persi rende possibile che gli stessi elementi dentari vengano reimpiantati nell’arcata dentaria.
Il trattamento delle fratture,a seconda della classificazione  è reso possibile dai trattamenti conservativo-endodontici degli stessi con risultati estetici accettabili.

L’utilizzo degli “scaffold” in chirurgia orale

Negli articoli precedenti si è parlato della necessità in chirurgia orale e parodontale di ottenere incrementi di tessuto osseo al fine di rendere possibile l’inserimento degli impianti,laddove si assiste a grossi riassorbimenti e lacune determinate da fisiologiche atrofie oppure da gravi patologie(radio necrosi,sequestri,tumori ecc ecc).
Il ricorso agli “scaffold” consente il ripristino morfo-funzionale dell’apparato da riabilitare grazie alla possibilità di ottenere aumenti considerevoli di osso (osteo induzione),capitoli questi che fanno parte dell’ingegneria tissutale ma che già molti professionisti adoperano nella loro pratica quotidiana.

Neoformazioni begnine del cavo orale

Le neoformazioni benigne del cavo orale sono quelle patologie che compaiono all’osservazione del medico-odontoiatra che non comportano rischi per il paziente.
La loro eziologia puo’ essere irritativa o traumatica.
Tra le lesioni di piu’ frequente riscontro annoveriamo l’epulide.Essa è molto frequente nel sesso femminile,di media età( 40-55 anni).La sua localizzazione è intorno al dente e da qui la terminologia epulide che dal greco significa “intorno al dente”.La sua natura è benigna ed il tessuto da cui deriva è il mesenchima(connettivo),in particolare dal parodonto profondo,ragion per cui si rende necessaria l’asportazione del dente coinvolto dalla neoformazione.

Sedazione cosciente

La sedazione cosciente in odontoiatria, conosciuta anche come analgesia sedativa, è una delle tecniche più innovative utilizzate in questo settore. Importata in Italia negli ultimi anni ha già conquistato una larga scala di pazienti, ormai fiduciosi e meno intimoriti delle cure odontoiatriche. E’ frequente tra i pazienti la paura di sottoporsi ad un trattamento odontoiatrico ma, spesso, accade che, prima ancora di essersi sottoposto a tale trattamento, si è impauriti, o comunque agitati, alla sola vista di un trapano o qualsivoglia arnese utilizzato dal dentista.
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