Neoformazioni begnine del cavo orale
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Neoformazioni begnine del cavo orale

Le neoformazioni benigne del cavo orale sono quelle patologie che compaiono all’osservazione del medico-odontoiatra che non comportano rischi per il paziente.
La loro eziologia puo’ essere irritativa o traumatica.
Tra le lesioni di piu’ frequente riscontro annoveriamo l’epulide.Essa è molto frequente nel sesso femminile,di media età( 40-55 anni).La sua localizzazione è intorno al dente e da qui la terminologia epulide che dal greco significa “intorno al dente”.La sua natura è benigna ed il tessuto da cui deriva è il mesenchima(connettivo),in particolare dal parodonto profondo,ragion per cui si rende necessaria l’asportazione del dente coinvolto dalla neoformazione.
Puo’ essere sessile o peduncolata,a seconda della struttura che connette la neoformazione con il parodonto profondo al fine di assicurarne la nutrizione e la vascolarizzazione.
A seconda della tipologia delle cellule che in essa si formano distinguiamo  quattro forme: fibromatosa,angiomatosa,granulomatosa e gigantocellulare(forma piu’ frequente)
Nel caso descritto nelle foto allegate al presente articolo osserviamo in una donna di età di anni 55 circa ,non fumatrice,che non assume farmaci antipertensivi e/o contraccettivi,la comparsa di una voluminosa massa in regione vestibolare dell’emiarcata inferiore destra in sede iuxtagengivale,ossia vicina alla gengiva marginale ed aderente,in prossimità di 44-45(primo e secondo premolare inf dx).
La paziente,da mesi,lamentava forte bruciore,che si esacerbava all’assunzione di cibi caldi e piccanti,tendente al sanguinamento.
Previa anestesia locale plessica con vasocostrittore si è proceduto all’exeresi(asportazione) della massa tumorale  le cui dimensioni arrivavano ad un diametro di 1.5 cm(vedasi foto),con annesso peduncolo e dente coinvolto(2° premolare) ,con applicazione di 3 punti di sutura dei seta non riassorbibile.
Inviato il reperto presso il centro di anatomia patologica confermava la diagnosi di epulide gigantocellulare.
In conclusione possiamo affermare che tali lesioni sono molto frequenti e colpiscono prevalentemente il sesso femminile.Il loro trattamento è chirurgico e la trascuratezza nel loro trattamento puo’ comportare la comparsa di degenerazioni maligne.