Le fratture e il reimpianto dentale
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Le fratture e il reimpianto dentale

Sovente capita-in soggetti di giovane età,per lo piu’ bambini-che,accidentalmente a seguito di traumi o di cadute si perdano elementi dentari o  che si creino fratture degli stessi.
La tempestività del trattamento e la cooperazione da parte di chi riesce a conservare gli elementi dentari persi rende possibile che gli stessi elementi dentari vengano reimpiantati nell’arcata dentaria.
Il trattamento delle fratture,a seconda della classificazione  è reso possibile dai trattamenti conservativo-endodontici degli stessi con risultati estetici accettabili.
Il reimpianto invece è una evenienza rara,ma possibile,qualora vengano osservati gli opportuni accorgimenti da parte di chi assiste alla perdita accidentale di un elemento dentario che fuoriesca dal sito alveolare(osso) in cui è inserito.
Vediamo qual è il protocollo di intervento del reimpianto dentario:
Per poter reimpiantare un dente è opportuno che lo stesso sia integro(non fratturato) e,nonostante il distacco vascolare e nervoso dalle strutture ossee dei mascellari,l’importante è assicurare allo stesso un modesto grado di idratazione a quella struttura anatomica connettivale che è il legamento alveolo-dentario affinchè ne consenta il re-attecchimento nella struttura ossea alveolare in cui è biologicamente inserito.Va recuperato l’elemento dentario fuoriuscito,pulito,idratato con soluzione fisiologica ed,entro ventiquattrore reinserito nell’alveolo dentario,legandolo con un filo metallico(splintaggio) che lo fissi agli elementi dentari adiacenti.L’idratazione del ligamento e il suo reinserimento nel sito osseo con presenza di sangue e dei fattori di crescita in esso contenuti rende possibile la fissazione e la stabilizzazione del dente che riacquista la sua fissità e la stabilità primaria antecedente al trauma.Lo splintaggio va mantenuto per diverse settimane e rimosso quando-al controllo radiologico-si rileva il riallaccio del ligamento e delle fibre connettivali attorno al dente.Lo stesso ovviamente va devitalizzato per il distacco(lussazione) del fascio vascolo-nervoso che ne rende possibile la sensibilità ed il nutrimento.
E’ opportuno somministrare al paziente cui viene reimpiantato il dente  terapia antibiotica ed una profilassi antitetanica considerato il fatto che il dente reimpiantato si contamina al contatto con agenti patogeni ed irritativi dell’habitat esterno alla cavità orale.
 
Dott. Bruno Salerno-Odontoiatra-Chirurgo Orale-