Le paradentiti apicali acute e croniche
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Le paradentiti apicali acute e croniche

Per paradentiti apicali si intendono quei processi infiammatori che colpiscono il dente nella regione periapicale,ossia intorno alla radice nella sua porzione terminale.
Possono essere acute o croniche.
La paradentite apicale acuta è assimilabile all’ascesso apicale acuto,di origine endodontica e/o parodontale a seconda se l’infiammazione è causata da strutture vascolari e/o nervose che stanno dentro il dente(polpa dentaria) oppure da strutture mesenchimali e/o epiteliali che stanno attorno al dente(parodonto),e chiaramente il protocollo di intervento cambia a seconda della patologia in questione.
La paradentite apicale cronica è la classica e comune patologia del periapice legata alla formazione del “granuloma apicale”,ossia una formazione infiammatoria cronica cui sui processi “essudativi” tipici dell’infiammazione acuta,prevalgono quelli produttivi ,con la comparsa del “granuloma apicale”.Esso si manifesta clinicamente con una patologia “eclatante”,fortissimo gonfiore,infiammazione che colpisce la corticale ossea per lo piu’ vestibolare.Radiologicamente si manifesta con un’area osteolitica attorno alla radice del dente di un diametro non superiore al centimetro.I valori ematologici risultano altrati: ves,tas,proteina c reattiva,leucocitosi,linfadenopatia,febbre ,disfagia ecc ecc.
Il trattamento della prima(paradentite apicale acuta) è endodontico/conservativo,ossia non comporta l’estrazione del dente e consiste nello svuotamento dei canali radicolari mediante pulpectomia e sigillatura dei canali.
Il trattamento della seconda(paradentite apicale cronica o granuloma apicale) prevede sempre uno svuotamento dei canali,ma trattandosi di una patologia sicuramente piu’ resistente in quanto legata a necrosi pulpare,nella stragrande maggioranza dei casi prevede l’estrazione del dente e/o radice causa della stessa,oppure l’apicectomia(taglio della radice)quando il dente non è seriamente compromesso.
In ambedue i casi è necessario eliminare i processi infettivi e/o settici che stanno alla base della malattia,l’una con l’eliminazione della polpa infiammata o infetta e l’altra con l’eliminazione del granuloma apicale,endodonticamente o chirurgicamente.
Il trattamento farmacologico è importante: il ricorso ad antibiotici ed antiinfiammatori per via locale e sistemica rende sicuramente piu’ agevole il trattamento odontoiatrico,riducendo le complicanze ed il verificarsi di un quadro clinico drammatico con la possibilità di ospedalizzare il paziente colpito dalle suddette patologie.
 
Dott. Bruno Salerno-Odontoiatra-Specialista in Chirurgia Odontostomatologica-